Il 22 gennaio, TATRAS ha presentato a Parigi la Collezione Autunno/Inverno 2026, aprendo un nuovo capitolo segnato da una trasformazione sottile e silenziosa. La stagione si distingue per una collezione più leggera e al tempo stesso più espressiva: un’evoluzione che accompagna il brand verso un linguaggio rinnovato, capace di andare oltre la pura funzionalità per entrare in una dimensione più emotiva e sensoriale.




Una nuova espressione nello spazio
La presentazione si è svolta in una venue industriale, trasformata da grandi tessuti arancioni che attraversavano l’ambiente come quinte morbide e fluttuanti. Lo spazio, immerso in un universo di materiali soffici, era pensato come un percorso: un equilibrio calibrato tra movimento, distanza e percezione.Mentre gli ospiti si muovevano in questa scenografia quasi onirica, i colori della collezione emergevano gradualmente, come un ricordo: tonalità terrose e lattiginose, illuminate e rese più profonde dalla presenza avvolgente del blu navy e del nero.

Un mondo attraversato dall’arancione
Tra le cromie emblematiche dell’Autunno/Inverno 2026, l’arancione si impone come filo conduttore e colore dominante dell’esperienza. Una tonalità capace di evocare energia positiva e slancio, simbolo dell’evoluzione che TATRAS porta con sé, dal passato verso il futuro. Guidati da questa luce calda, i capi si rivelavano uno dopo l’altro con naturalezza, come in un lento sogno a occhi aperti. Un’esperienza che andava oltre l’impatto visivo, coinvolgendo i sensi in modo discreto e restituendo l’universo della collezione in una dimensione più intensa, viva e multidimensionale.






